IL BEATLES DAY 2006 A BRESCIA

Domenica scorsa per tutto il giorno, fino tarda sera al Parco Ducos Due si è tenuta, con grande affluenza di pubblico e meritato successo, la 17a edizione del Beatles Day.

  La kermesse ha visto sfilare sui tre palchi allestiti nei pressi della Cascina Bredina ristrutturata dall'Associazione Palco Giovani, più di cinquanta bands provenienti da tutta Italia per rendere omaggio ai Fab Four

Puntualissima, si è presentata alle 10.30 del mattino la prima formazione " Carducci... BS I Love You ", composta dagli allievi della Scuola Media Carducci diretta dal loro prof. Luigi Fertonani; a quei ragazzi è toccato di esibirsi per primi sotto gli occhi dei loro entusiasti genitori.

Sono poi saliti i V.A.G.H.I., band beatlesiana giunta da Cagliari. E' fra i 25 gruppi che hanno partecipato alla registrazione del CD che Beatlesiani d'Italia Associati ha prodotto negli Studi di Abbey Road a Londra per aiutare i progetti dell'UNICEF. Molti erano presenti a Brescia per esibirsi gratuitamente sul palco del Ducos. (ogni formazione poteva proporre tre canzoni dei Beatles).

Per tutto il pomeriggio i gruppi si sono avvicendati puntualmente fra l'entusiasmo del pubblico che è diventato incontenibile quando Lawrence Gilmore è balzato sul palco impugnando il mitico basso Hofner, come quello di Paul McCartney, infatti Gilmore è il miglior sosia di Paul e anche bravissimo ad imitarlo nel cantare e suonare, da restare senza fiato. La sua performance ha mandato in visibilio tutti, anche il vero promoter del vero Paul McCartney, il nostro concittadino Adolfo Galli, che si è anche complimentato con lui per il concerto che si è concluso con una Hey Jude corale. Dopo di lui un'altra gradita presenza è stata quella di Riccardo Maffoni che ha interpretato magistralmente "You've Got to Hide your Love Away" e "Here Comes the Sun" dei Beatles e anche la sua "Sole negli Occhi" canzone vincitrice al festival di Sanremo. Apprezzatissimi anche Marco Zappa dalla Svizzera in duo chitarristico con un eccezionale Marco Marchi. E poi Siria e Francesco e tanto ancora.

Alessio Colombini, ha fatto sognare con la sua chitarra, come i Rangzen da Rimini. Fra i bresciani "Cario e i sui Tartari", i 3Kwaku, BeatOne con Tristano Giambelli (fratello di Rolando) in quartetto, brava anche Beatlesianna, quattordicenne.

Instacabile Giancarla Paladini sul palco a presentare gli artisti per 12 ore filate con i fedelissimi direttori di palco Furio Sollazzi e Franco Sandri.

C'erano anche collezionisti di dischi e Steve Holmes da Liverpool con le sue "memorabilia". È stato presentato il libro "Back to Help" con le foto di Emilio Lari.

Nel corso della serata è stato ricordato Mario Vigasio il mecenate dei musicisti bresciani con il suo premio VI d'Oro offerto ora dal figlio Michele.